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Grandi novità per privati e agenti immobiliari!
di g. (del 02/11/2008 @ 21:17:08, in khalla, linkato 399 volte)
Dopo alcuni mesi in cerca di un partner tecnico forte, Khalla torna in pista con un nuovo progetto rivolto a chi cerca casa su Internet.

A breve annunceremo l'accordo, ma la cosa più importante è che Khalla diventa completamente gratis per privati e agenzie immobiliari!

Il nostro obiettivo resta quello di:

- assicurare un servizio semplice e completo per i privati
- assicurare uno strumento di promozione e visibilità per gli agenti immobiliari

Crediamo nel modello "tutto gratis"... siamo convinti che chi proverà il nuovo Khalla.it si troverà benissimo... e si troverà benissimo soprattutto in futuro... in cantiere abbiamo molte novità!

Ora si, restate sintonizzati. Khalla.it è tornata!


 
Il Guru del Marketing spiega come gli agenti immobiliari possono emergere dalla concorrenza.
di g. (del 21/11/2007 @ 21:05:42, in Marketing Immobiliare, linkato 794 volte)

Seth Godin, uno dei più importanti esperti di marketing nel mondo (diversi i sui libri diventati best sellers), risponde ad alcune domande sul business delle agenzie immobiliari. La mini intervista completa (in inglese) la trovate qui.

Il cuore del pensiero di Godin è la specializzazione e il "valore".

Alla domanda "che cosa faresti se tu fossi un agente immobiliare...?", Godin risponde che si specializzerebbe... in un quartiere, nella sola vendita di ristoranti, in abitazioni di lusso... (in quello che vi viene meglio, aggiungerei io) e poi cercherebbe di diventare il migliore in assoluto in quel settore.

Qui subentra il "valore".

Le persone fanno fatica a capire perché dovrebbero pagare commissioni fino al 6% del prezzo di un immobile... perché pagare così tanto? Un agente specializzato, può giustificare tali percentuali se davvero è il migliore in un settore specifico. Se, con i fatti, giustifica il prezzo.

E' quello che succede quando usciamo da un ristorante. Solo quando paghiamo sappiamo davvero dare un giudizio: è il rapporto qualità/prezzo che conta. Se lepersone non riescono a giustificare le percentuali degli agenti immobiliare... vuol dire che ciò che si "mangia" dalle agenzie immobiliari è di scarsa qualità o costa troppo per quello che ti offrono. Il "valore" dell'offerta dell'agente medio non viene percepito dai clienti.

Se ti specializzi, diventa molto più facile comunicare il valore della propria esperienza, capacità e professionalità. Altrimenti si rischia (come spesso accade) di essere percepiti come un mero intermediario che si prende una commissione ingiustificata.

Infine, Godin spiega come sceglierebbe un agente immobiliare: uno di fiducia, rispettato e che sia chiaramente e ovviamente il migliore del proprio settore.

Riassumendo, la formula per il successo di un agente immobiliare è, per Godin: Specializzazione -> Valore -> Fiducia -> Clienti (che si fidano) -> Successo

Dunque, scegliete la vostra nicchia, diventate i migliori, fatelo sapere al mondo, guadagnate la fiducia dei vostri clienti e gioite dei nuovi clienti che arriveranno... grazie al passaparola!

Siamo al 100% d'accordo con Godin... e presto su Khalla grandi novità... vi aiuteremo ad applicare la formula magica di Godin!

Stay tuned.

Il blog di Seth Godin

 
San Giuseppe aiutaci tu!
di eli (del 05/11/2007 @ 14:00:33, in Vendita case, linkato 713 volte)
Lo fanno banche, agenzie e privati. Il Wall Street Journal: molti i "miracolati".
Contro la crisi immobiliare riprende piede in America l'abitudine di seppellire la statuetta di San Giuseppe in cortile...

WASHINGTON - «San Giuseppe, aiutaci tu!». Questa è l’invocazione dei proprietari di case, delle agenzie immobiliari e delle banche che non riescono più a vendere gli immobili a causa della crisi dei mutui e che hanno bisogno di realizzare subito per fare fronte ai debiti.
Affinché San Giuseppe li ascolti, corrono a comprarne la statuina, qualcuno anche a farla benedire, e la seppelliscono in cortile, in giardino o in cantina.
Su come vada a finire non esistono statistiche attendibili, ma a quanto dichiarato dagli interessati al Wall street journal, sovente il Santo li esaudisce.
Alcuni "miracolati" non solo riescono a vendere la casa ma ci guadagnano anche, sebbene negli ultimi mesi si siano molto deprezzate. Da sempre in America San Giuseppe, falegname e forse muratore, è il Santo protettore del settore immobiliare.
Certe imprese forniscono agli agenti, oltre che la sua statua, anche biscotti di San Giuseppe per possibili acquirenti, una biografia e via di seguito. L’usanza di seppellirla era limitata ai cattolici, ma nella crisi dei mutui subprime, ossia ad alto rischio, vale anche per i fedeli di altre religioni.
Cari Luna, una ebrea convertita al buddismo, ha riferito al Wall street journal di avere concluso un buon affare nel giro di una settimana grazie a San Giuseppe: "E sì che per sei mesi non ho venduto nulla!". BOOM DI VENDITE - Good fortune online, uno dei fornitori della statuina, è passato da 2 spedizioni alla settimana a 25 al giorno, mentre un negoziante di New York, Richard Weingard, ne ha triplicato le vendite mensili, oltre 400. Il costo varia dai 5 ai 30 dollari a seconda della qualità e delle dimensioni, se San Giuseppe sia solo, lavori il legno o porti Gesù in braccio. In genere, si tratta di statue "made in China" con scritte in inglese. Per buona misura, con quella di San Giuseppe, Good fortune offre adesso anche la statuina di San Giuda, il Santo protettore delle cause perse.
James Martin è un gesuita, autore del libro «La mia vita con i santi». Ha spiegato al Wall street journal che secondo la tradizione americana la statuina deve essere interrata a testa in giù e che, chi vuole vendere un appartamento, può metterla in un vaso di fiori.
L'intercessione del Santo sarebbe tanto più probabile quanto più la statua fosse vicina al cartello "in vendita". Lo storico Jaime Lara ritiene che il rito risalga al medioevo, quando chi occupava un lotto di terreno vi erigeva una croce o una statua. E aggiunge che le ragazze da marito seguivano un rito analogo: temevano in casa una statua di Sant’Antonio a testa in giù fino a quando non si sposavano.
Fate un pò voi :)

Tratto da corriere.it
 
Marketing Immobiliare e Reputazione
di g. (del 01/11/2007 @ 23:17:28, in Marketing Immobiliare, linkato 668 volte)
Le persone, quando sono alle prese con l'acquisto (o la vendita) della propria casa, due volte su tre si fermano dal primo agente immobiliare che incontrano.

Qualche considerazione:

  • nonostante ci siano sicuramente differenze tra agente e agente in termini di professionalità, esperienza e conoscenza del mercato... le persone si fermano al primo;
  • le persone trovano molto faticoso trovare o vendere una casa... così sono propense a fermarsi dal primo agente immobiliare capace di rassicurarli sulle proprie capacità di trovare una soluzione adatta a loro;
  • per un agente diventa vitale intercettare i clienti prima che si rivolgano a un altro agente... bisogna arrivare primi;
  • se è vero che ormai oltre il 60% delle persone comincia la ricerca della casa da Internet, solo il 6% del totale trova l'agente su Internet. Che gli agenti facciano fatica a promuoversi sul web?
  • come le persone scelgono l'agente immobiliare? attraverso il passaparola! Gli agenti più bravi nell'investire sulla propria reputazione sono quelli che avranno il miglior passaparola.

Qui su Khalla stiamo escogitando un modo per aiutare gli agenti che vogliono investire nella propria reputazione.

Restate sintonizzati.
 
Khalla e Jobrapido
di m. (del 22/10/2007 @ 00:21:13, in Non solo case, linkato 1950 volte)

La nuova generazione di recruiting online
Jobrapido porta in Europa la nuova generazione del recruiting online: Job search piuttosto che Job posting.
Aziende e società di ricerca del personale pubblicano le offerte di lavoro sul proprio sito aziendale, invece che sui siti di annunci.
Jobrapido permette di cercare da un solo punto tra tutte le offerte pubblicate sui siti delle aziende, delle società di ricerca di personale e, in aggiunta, anche su tutti i siti di annunci. Utilizzando Jobrapido, chi cerca lavoro risparmia tempo e ha anche la certezza di non perdere davvero nessuna opportunità.

Job search + Job alert
Jobrapido funziona come un motore di ricerca: basta inserire la professione e la località e si trovano tutte le offerte di lavoro corrispondenti, pubblicate su miglialia di siti.
Se non si vuole visitare il sito ogni giorno, è possibile farsi recapitare le offerte interessanti a casa! Registrandosi alla Jobletter si riceve giornalmente una email con tutte le offerte di lavoro per la propria professione e località.

International
Jobrapido è nato a Milano, è già tra i primi 3 siti di lavoro più visitati in Italia e sta crescendo in Europa e America Latina.
In Europa si può cercare tra 2 milioni di offerte di lavoro, in modo strutturato per professione e località.
Il team di Jobrapido è dalla sua nascita multi-linguistico e multi-culturale. L'obiettivo che si sono prefissati è quello di creare la migliore piattaforma Europea per la ricerca del lavoro online... in bocca la lupo!
 
CONTRATTO di LOCAZIONE
di eli (del 19/10/2007 @ 16:09:36, in Affitti, linkato 732 volte)
Dovete registrare un contratto di locazione?
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è on line la guida fiscale ai contratti di locazione, che spiega in maniera chiara tutti i vantaggi per i cittadini derivanti da un contratto in piena regola.
La sezione relativa alla procedura telematica per la registrazione del contratto, che semplifica e velocizza la tradizionale pratica tra proprietari e affittuari, è interessante sempre che funzioni, visto che non molto tempo fa non siamo riusciti ad utilizzarla...
E poi cosa fare in caso di mancata registrazione del contratto con il ravvedimento operoso e le sanzioni previste.
 
BAMBOCCIONI!!!
di eli (del 09/10/2007 @ 22:18:54, in Affitti, linkato 631 volte)
Intervista a Giovanna Melandri, Ministro per le Politiche giovanili.
Giovanna Melandri, quarantacinque anni, responsabile di un ministero senza portafoglio, sorride, pesa le parole e sceglie il fair play. Senza rinunciare, però, a spiegare perché nessuno si può più permettere di svalutare i giovani.

- Signora ministro, secondo lei i giovani italiani sono tutti bamboccioni?
Andiamo con ordine. In primo luogo non è per retorica se affermo che questo Governo ha investito e continua a investire sull'autonomia, sulla crescita e sulla responsabilità dei giovani. Ciò è dovuto all'azione del mio ministero ma si deve anche alla disponibilità e alla convergenza su quest'obiettivo del ministero dell'Economia. E non sarà una parola un po' ingenerosa a cancellare i dati di fatto e il valore di queste scelte. L'intervento a favore dei giovani contenuto nella legge Finanziaria rientra nell'ambito della politica della casa ma ha una finalizzazione specifica: è rivolto a quella "generazione 1.000 euro", che in Italia fa fatica a uscire dalla casa di origine.

- Perché è pigra o perché non ha reddito?
I dati dell'Istat ci dicono che nella fascia demografica compresa fra i 25 e i 35 anni ci sono 4 milioni e mezzo di giovani che vivono a casa con mamma e papà. Nell'analisi dell'Istituto di statistica almeno la metà di questi ragazzi esprime il desiderio di uscire di casa. Quindi, possiamo anche ritenere che una parte, come dire, si sia un po' accomodata. Ma c'è almeno un 50% che esprime una domanda di autonomia e di indipendenza frustrata. E' a questi giovani che noi ci siamo rivolti. Non ci sembrava infatti possibile che si facesse una manovra di 2 miliardi tutta dedicata alla casa, fra Ici e misure per gli inquilini, intervenendo solo su chi la casa già ce l'ha o su chi inquilino già lo è. Serviva un intervento centrato su chi vuole uscire dalla famiglia.

- Secondo lei è efficace, da questo punto di vista, la misura inserita in Finanziaria?
Si che lo è. Si tratta di una detrazione di 991 euro dall'imposta, nel limite di reddito di 15.500 euro, che dura per tre anni. La detrazione è riconosciuta a tutti i ragazzi compresi fra i 20 e i 30 anni che stipulano un contratto, non solo concordato ma anche sul mercato, e naturalmente, per un'unità immobiliare che sia diversa dall'abitazione dei genitori. Se poi la detrazione risulta superiore all'imposta dovuta, perché io devo all'Erario, che so, solo 800 euro, allora 191 si trasformano in un bonus fiscale, per differenza. E proprio la triennalità della misura, che permette di ragionare su un orizzonte di medio periodo, sarà molto incentivante. Non dimentichiamo, del resto, che questi strumenti di nuovo welfare mirato sulle giovani generazioni oggi sono in via di elaborazione in tutti i paesi europei. Lo fa Zapatero, lo fa Angela Merkel.E' un tipo di politiche che all'Italia ancora mancava. E poi il meccanismo della detrazione è più efficace del bonus puro e semplice. Il mercato immobiliare è pieno di contratti in nero e questa misura aiuta l'emersione fiscale.

- Non c'è il rischio che a fronte di queste misure che stimolano la domanda di case, i proprietari le case in locazione non le diano, magari perché il carico fiscale sui redditi da immobili è ancora troppo forte?
Le faccio notare che nella Finanziaria non ci sono solo incentivi sul lato della domanda. Si cerca di stimolare anche l'offerta di case, con il programma di social housing e con le risorse destinate al piano di edilizia popolare. Si produrranno, quindi, case low cost. Inoltre, sempre con il meccanismo della detrazione fiscale, quest'anno è stato rifinanziato anche un altro intervento, che riguarda gli studenti universitari fuori sede. E in quel caso c'è, dal momento che il ragazzo, verosimilmente, è incapiente dal punto di vista fiscale, perché sta studiando, la possibilità di trasferire la detrazione fiscale (che è fino a 2.600 euro l'anno) alla famiglia d'origine. Alcune misure a favore dei giovani sono contenute anche nel protocollo sul welfare.

- Che succede se non passa?
Il protocollo deve passare, anche perché la necessità di offrire maggior tutela ai giovani è un criterio che attraversa per intero l'accordo. Ci sono misure che servono alla tenuta dell'equilibrio previdenziale, il che garantisce chi si affaccia sul mercato del lavoro oggi. E c'è la lunga serie di misure specifiche per lavoratori del mercato del lavoro flessibile, a cominciare dalla totalizzazione contributiva, fino alla riduzione degli oneri riscatto della laurea a fini previdenziali, oltre ai nuovi ammortizzatori sociali. Insomma, gli elementi che creano problemi di precarietà esistenziale ai giovani sono due: il lavoro e la casa. Il Governo si è fatto carico di questi problemi. Poi, si può guardare alla luna oppure guardare il dito che la indica. Io mi concentrerei sull'essenziale.

Tratto da ilsole24ore.com
 
IMMOBILA 2007
di eli (del 04/10/2007 @ 15:57:20, in Milano, linkato 664 volte)
L'edizione 2007 di IMMOBILA - esposizione mercato dell'immobile in città, provincia, case vacanze e servizi finanziari - si svolgerà nei padiglioni di fieramilanocity dal 25 al 28 ottobre in contemporanea ed all'interno di IOSPOSA.
IMMOBILA è dedicata al pubblico e quest'anno si presenta in concomitanza e all’interno di IoSposa. La sinergia tra le due manifestazioni sarà rafforzata dall’ingresso unico e da un percorso guidato.
Gli espositori di Immobila avranno così l’opportunità di incontrare non solo il pubblico richiamato direttamente dalla manifestazione immobiliare, ma anche gli oltre 30.000 visitatori della prestigiosa fiera dedicata al matrimonio, molti dei quali alla ricerca della casa dei propri sogni.
IMMOBILA è la vetrina di questo importante mercato e di tutti gli attori che lo compongono, dai grandi network immobiliari in franchising, alle piccole agenzie, dai costruttori artefici del cambiamento di grandi aree cittadine, alle imprese edili che costruiscono singole abitazioni, alle aste immobiliari, da chi le case le possiede, a chi le affitta, dalle agenzie specializzate in case in montagna, a quelle che propongono case al mare, alle agenzie che offrono immobili come investimento in Italia e all’estero, dalle più importanti banche specializzate in mutui alle compagnie di assicurazione, alle riviste specializzate, siti Internet e a tutto l’indotto che ne fa parte.
Questa manifestazione nasce per essere un nuovo canale di vendita, che fa incontrare chi è alla ricerca di un immobile, come abitazione principale o come investimento, in città o altrove, e chi, di professione, costruisce immobili, li vende o li finanzia. Come infatti avviene da tempo nelle principali capitali europee e in alcune città italiane, questo tipo di manifestazioni riesce a mettere in contatto in pochi giorni, soprattutto durante il week end, un’ampia domanda ed un’ampia offerta.

Per maggiori informazioni e per scaricare il biglietto OMAGGIO visita il sito www.immobila.it
 
Salone Immobiliare 2008
di eli (del 01/10/2007 @ 18:49:46, in Firenze, linkato 671 volte)
Salone Immobiliare di Firenze: la prima fiera per comprare e vendere casa
L'edizione 2008 del Salone Immobiliare di Firenze si svolgerà dal 3 al 6 aprile 2008 presso la Stazione Leopolda (viale Fratelli Rosselli), con ingresso gratuito e orario 10-21.
Al Salone Immobiliare in un solo giorno è possibile valutare migliaia di case in vendita, nuove o tradizionali, direttamente da costruttori ed agenzie. Presso le banche sarà poi possibile comparare il mutuo migliore per le tue esigenze.
Trovare casa in un solo giorno sarà possibile?
Il Salone Immobiliare è la prima fiera-mercato per vendere o acquistare casa in Toscana. Giunta alla sua terza edizione (per la prima volta anche a Bologna dal 28 febbraio al 2 marzo 2008, presso Bologna Fiere) la manifestazione ha ottenuto i patrocini delle Istituzioni toscane: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio, Confindustria di Firenze-sezione Edilizia, Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance).
Quest'anno sarà a disposizione la sezione per immobili commerciali & terreni, l'ampliamento dell'area dedicata alla seconda casa (nelle località turistiche più rinomate in Italia ed estero) e il raddoppio della sezione immobili di prestigio (sia agenzie che costruttori).
Le aree espositive che gli utenti potranno visitare saranno ben 7: Agenzie immobiliari prima casa, Agenzie immobiliari seconda casa, Immobili di prestigio (2 sezioni), Immobili commerciali & terreni, Costruttori, Banche/Finanziarie.

Visita il sito www.saloneimmobiliare.it
 
Sfida eterna: PC vs MAC
di eli (del 28/09/2007 @ 13:26:01, in *****, linkato 694 volte)
Meglio il PC o il MAC? Ovviamente dipende da quello per cui lo si utilizza.
Khalla ad esempio è il frutto della collaborazione tra i due sistemi: MAC per la grafica e PC per la programmazione. Sarà proprio per questo che su Safari (il browser MAC) la povera khalla ne esce un pò trasfigurata!!! Ancora per poco però :)
Cari utenti PC non vi offendete e prendete con filosofia questi nuovi spot...



Guarda tutti gli spot della serie su YouTube
 
Agenzia immobiliare per stranieri
di eli (del 17/09/2007 @ 15:39:10, in Torino, linkato 1097 volte)
Una laurea in sociologia dello sviluppo e un sogno: mettersi in proprio. Un sogno che Djibril Beye, giovane senegalese 31 enne, da cinque anni in Italia, ha realizzato con l’apertura a Torino della prima agenzia immobiliare che si rivolge principalmente agli stranieri immigrati, unica, per ora, del genere in Italia.
Ogni giorno nel suo ufficio di corso Regina Margherita, cuore della Torino extracomunitaria, almeno una decina di persone tra marocchini, peruviani, filippini e rumeni, fanno capolino per chiedere informazioni, ma molto più spesso, per concludere l’affare, perchè, come lo stesso Djibril rileva, sono sempre più numerosi gli immigrati che scelgono di mettere radici lontano dal proprio paese d’origine, e per farlo, come è sempre stato, l’acquisto della casa è il primo e più significativo passo.
Inserita tra un negozio di kebab e uno di articoli sportivi, l’agenzia, che opera da poco più di un anno, ha un nome tutt’altro che scelto a caso, Equacasa, e un motto che racchiude la filosofia di vita del suo creatore,"La casa, un diritto".
«Quando sono arrivato a Torino, poco più di cinque anni fa, ho sperimentato la diffidenza che c’è nei confronti dello straniero».
«Per questo, fin dal primo giorno che ho avviato questa attività - prosegue Djibril - ho cercato di non dimenticare mai due regole semplici ma essenziali: la capacità di saper ascoltare chi mi sta di fronte e l’onestà», regole che cominciano a sortire i primi positivi effetti, dato che sono sono già più d’uno, nel torinese ma anche nel cuneese, i proprietari di stabili che hanno affidato proprio a lui l’incarico di gestire il loro patrimonio immobiliare.
Certo, gli inizi non sono stati facili: con una laurea in tasca seguita da un corso di specializzazione in Germania, ad attenderlo a Torino c’era il lavoro come operaio. Ma anche quella voglia di fare di più, di mettersi in gioco per dar corso ad un sogno che i turni in fabbrica e il miraggio del posto fisso non hanno cancellato.
E così, insieme alle sollecitazioni degli amici, arrivano le prime richieste di informazione, gli incontri nei centri per stranieri messi a disposizione dalle istituzioni locali, il corso da agente immobiliare per conseguire il patentino, il supporto del Mip, il Servizio mettersi in proprio della Provincia di Torino e, infine, l’attività imprenditoriale.
L’agenzia di Djibril oggi opera prevalamente a Torino dove offre un portafoglio di appartamenti dislocati in tutti i quartieri così da garantire alla clientela un’ampia gamma di scelta.
«Il mio obiettivo - spiega ancora il fondatore di Equacasa - non è solo puntare al profitto. Prima dell’aspetto economico, c’è quello sociale e cioè il tentativo di rispondere il più possibile al bisogno di sicurezza e serenità di chi si rivolge alla mia agenzia, sia per acquistare, sia per affittare un alloggio».
Nel casi di locazione, Equacasa redige una scheda contratto con tutti i dati della persona interessata ad affittare l’alloggio, valutando anche la situazione lavorativa ed economica del futuro inquilino in modo che ci siano sufficienti garanzie per entrambe le parti, anche per chi affitta che si sente così tutelato dai tipici rischi dei contratti di locazione, la morosità dell’inquilino, le controversie legali i danneggiamenti dell’immobile.
Grazie alla sua specifica mission, inoltre, l’agenzia immobiliare ha potuto negoziare particolari formule di mutuo rivolte alla clientela straniera che, lo rilevano anche le statistiche, si sta rivelando un pò ovunque la fetta più dinamica del mercato immobiliare.
In caso di compravendita, pertanto, ai suoi clienti, Djibril è in grado di offire un trattamento economico particolarmente vantaggioso: la commissione dell’agenzia è ad un tasso minimo, pari al 3%, mentre sui mutui non c’è alcuna commissione.
«Ad oggi - conclude Djibril Beye - il 70% della mia clientela è composta da stranieri, ma il mio obiettivo è far crescere anche la clientela italiana. È un cammino difficile, perchè la diffidenza è ancora tanta, ma anche la mia voglia di fare l’imprenditore lo è. Sto studiando perchè voglio laurearmi in economia aziendale, e soprattutto voglio aprire nuove sedi di Equacasa».
Ma il suo impegno non si esaurisce con le tante ore che tutti i giorni dedica alla sua attività imprenditoriale: Djibril ha già siglato un’intesa con un’associazione di volontariato internazionale che opera sotto la Mole con l’obiettivo di investire parte dei guadagni realizzati con Equacasa in progetti di sviluppo nel Paesi del sud del mondo.
 
Risparmiare dal notaio? Ora si può!
di eli (del 11/09/2007 @ 15:16:24, in Vendita case, linkato 2293 volte)
Fare a meno del notaio per comprare casa non si può. Ma risparmiare sì, e anche in maniera significativa. Un po' grazie alle varie “lenzuolate”, un po' per merito del decreto fiscale dell'ottobre scorso che ha abolito le imposte sulle visure catastali e ridotto i costi per quelle ipotecarie.
Insomma le opportunità di spendere meno ci sono, ma occorre far da sé alcune delle operazioni finora delegate al notaio e che incidono per svariate centinaia di euro sul costo dell'atto. Se ci si attiva in proprio, invece, si risparmia, e non si corre alcun rischio anche se bisogna essere un minimo in grado di districarsi tra le carte.
Facendosi dire quale documentazione catastale è necessaria si può accedere ai dati direttamente senza passare da geometri, intermediari vari o notai.
I registri immobiliari, infatti, sono pubblici e come tali l'accesso è aperto a tutti i cittadini che possono chiedere una visura storica che comprenda anche una verifica nei registri cartacei semplicemente recandosi negli uffici. Costo dell'ispezione catastale: zero.
Possibile? Sì, perchè ad ottobre 2006 sono state abolite le tasse sulle visure catastali e restano solo quelle per le ispezioni ipotecarie (dai 6 euro ai 20 euro) e per la copia delle planimetrie (4 euro). E non solo: gran parte di queste pratiche possono anche essere fatte direttamente on line sul sito dell'Agenzia del Territorio.
Ora nessuno vuol sottintendere che l'attività svolta per le compravendite dai professionisti, a partire dai notai, sia inutile, ma probabilmente sarebbe corretto offrire al cliente la possibilità di scegliere se procurarsi da sé la documentazione catastale necessaria – indicando in questo caso l'elenco esatto delle carte che occorrono.
D'altra parte il Consiglio del notariato, si sta muovendo proprio sul fronte di una maggior attenzione al cliente e di recente ha pubblicato, insieme alle associazioni dei consumatori, una Guida al Sistema del Prezzo-Valore, cioè l'obbligo di indicare l'importo effettivo della compravendita pur pagando le tasse sul valore catastale quando l'atto non è soggetto all'Iva. Nella guida anche un paragrafo sulla riduzione del 30% dell'onorario prevista per questi atti. Una riduzione che, però, viene applicata solo a richiesta del cliente.

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A Bologna e Firenze i prezzi scendono.
di eli (del 11/09/2007 @ 14:21:27, in Vendita case, linkato 851 volte)
Buone notizie per chi vorrebbe comprare casa a Genova, Bologna, Napoli, Firenze o Bari. I prezzi degli immobili frenano nel primo semestre del 2007, con l'incremento più basso dall'inizio del boom immobiliare. E in alcune grandi città, per la prima volta dal 1998, i prezzi sono addirittura in discesa: è il caso di Genova (-2,1%), Bologna (-1%), Napoli (-0,9%), Firenze (-0,6%) e Bari (-0,4%).
E' quanto emerge da una ricerca dell'Ufficio Studi di Tecnocasa, la quale ha rilevato che i prezzi sono aumentati dell'1,4% nei comuni dell'hinterland metropolitano, dell'1% nei capoluoghi di provincia e soltanto dello 0,6% nelle grandi città.
In particolare, le quotazioni delle case sono aumentate a Palermo (+3,1%), Milano (+2,9%), Torino (+2,7%), Verona (+1,1%) e Roma (+0,7%).
I prezzi si sono alzati soprattutto nell'Italia meridionale, seguita da quella centrale e settentrionale. Le città in cui sono stati registrati i maggiori aumenti sono state Caltanissetta (+12,9%), Isernia e Oristano (+7,1%) al Sud, Viterbo (+9,5%), Frosinone (+7,7%) e Terni (+7,3%) al Centro, Lecco (+7,1%), Treviso (+6,3%) e Alessandria (+3,7%) al Nord.
La ricerca ha inoltre rilevato che le abitazioni più richieste nelle grandi città sono i trilocali (38,5%) e i bilocali (29,2%).
Per Tecnocasa, "la crescita dei prezzi delle abitazioni in Italia è stata, in questi anni, la più lunga mai registrata nella storia del mercato immobiliare e un suo ridimensionamento era atteso: questo trend è stato accelerato dall'aumento dei tassi d'interesse, attuato dalla Bce negli ultimi mesi, infatti nel primo trimestre del 2007 si è registrata anche la prima battuta d'arresto del mercato dei mutui, dopo sei anni di crescita".
 
Fuga dalla città
di eli (del 10/09/2007 @ 13:38:55, in Milano, linkato 757 volte)
Studio sulla nuova tendenza: il 15% delle famiglie che lascia Milano «salta» l'hinterland e sceglie capoluoghi vicini ma più vivibili.
«Addio Milano, mi trasferisco a Como». Oppure a Lodi, Lecco, Pavia, Bergamo. La tendenza ad abbandonare la città per l'hinterland è assodata: negli ultimi 10 anni la città ha perso l'8% degli abitanti.
La novità, oggi, è che ai dintorni della metropoli si preferiscono i capoluoghi delle province vicine. Più distanti, certo. Ma spesso anche più serviti dai mezzi pubblici. E in grado di garantire una qualità della vita più elevata.
Il nuovo fenomeno è stato intercettato da un'indagine sul mercato immobiliare condotta dall'ufficio studi Ubh, network che associa le agenzie immobiliari con l'insegna Professione casa e Grimaldi, oltre a Rexfin, società che opera nel settore del credito per la casa.
La tendenza a fuggire dalle metropoli sarebbe particolarmente marcata a Milano. Ma tocca anche altri capoluoghi di regione: da Roma a Napoli, passando per Firenze e Torino.
«Secondo i nostri riscontri, su cento milanesi che vogliono comprare un appartamento da 100-130 metri quadrati, ben 10-15 sono determinati a trasferirsi. Non in un paese dell'hinterland, però. Preferiscono una città dei dintorni. Particolarmente richieste Como, Lecco, Lodi, Pavia, Bergamo. E c'è chi si spinge fino a Piacenza», racconta Alessandro Ghisolfi, responsabile ufficio studi Ubh.
Il primo vantaggio per chi decide di cambiare residenza è la maggiore abbordabilità dell'investimento. «Il metro quadrato nei capoluoghi di provincia può arrivare a costare anche il 60-70% in meno rispetto a Milano. E il tutto considerando collocazioni equivalenti», quantifica Ghisolfi. Se un alloggio signorile in semicentro a Milano si spendono in media 4.600 euro al metro quadrato, a Pavia si scende a 2.300, 2.200 a Lodi, 3.300 a Bergamo, 2.400 a Como, 3.000 a Lecco. E, in treno, Milano si raggiunge in meno di un'ora. Chi abita nell'hinterland impiega lo stesso tempo per raggiungere l'ufficio a Milano. Ma spesso è costretto a usare l'automobile. «La famiglia tipo che ha deciso di trasferirsi è composta da papà mamma e un paio di figli stanchi di abitare in 80-90 metri quadrati con cucina a vista sul soggiorno» entra nel dettaglio Ghisolfi.
A Milano l'appartamento grande sarebbe accessibile solo nell'hinterland. Allora si preferisce una città vicina. Più lontana ma anche più vivibile, soprattutto per i figli. Secondo il centro studi Ubh, la tendenza rilevata oggi non ha precedenti: fino a cinque anni fa i pendolari per scelta erano vere eccezioni.
Vista la stabilità dei prezzi degli immobili a Milano, l'esodo verso le città di provincia potrebbe essere solo agli inizi. Secondo l'indagine Ubh, infatti, i prezzi del metro quadrato sotto la Madonnina nei prossimi mesi non accenneranno a diminuire.

Tratto da Vivimilano.it
 
Roma seconda dopo Montecarlo.
di eli (del 28/08/2007 @ 14:43:16, in Roma, linkato 686 volte)
NEW YORK - Il mercato immobiliare di Monaco é il più surriscaldato del mondo, ma anche a Roma non si scherza: le case del centro della Città Eterna sono arrivate al secondo posto dopo quelle del principato in una hit parade compilata dalla rivista Forbes.
Terza in classifica è Parigi, staccate di varie distanze Londra, Tokyo, New York, tre città considerate carissime dagli investitori immobiliari.
La ragione dell'apparente contraddizione si spiega con i criteri adottati da Forbes per la valutazione: la rivista ha analizzato i tassi annui di profitto reale che tengono conto delle rendite di affitto, aggiustate con le tasse sul capital gain, le spese di transazione, i costi operativi e di manutenzione, l'apprezzamento e l'inflazione.
La classifica di Forbes non è dunque un hit parade basata semplicemente sui prezzi al metro quadrato, ma contiene un avvertimento esplicito: investire nel mattone in una città della top ten rende meno che farlo in un mercato dove il metro quadro è magari più caro, ma al contempo più redditizio.
Il Principato di Monaco è arrivato primo nella hit parade con un punteggio di 74,07 anche grazie a costi di transazioni da capogiro (fino al 20%, più o meno quanto a Seul) che mal si applicano alla fama di paradiso fiscale. Roma, seconda con 50,51, è stata considerata un mercato a crescita lenta e che tuttavia resta molto caro. A rappresentare il Nord America non é New York ma Los Angeles, al quinto posto dietro Madrid con 26,88 punti seguita di una lunghezza da Vancouver (26,81), Vienna, Auckland Zurigo e Oslo.
Forbes ha puntato i riflettori anche su mercati emergenti come l'India, con città come Bangalore, dove i prezzi sono saliti l'anno scorso di oltre il 16% e dove le rendite di affitto sono le più alte del mondo rispetto al valore dell'immobile, mentre a Bombay la crescita è stata appena del 6,6%.
Sono state misurate 50 capitali finanziarie del mondo in ogni continente. Per la maggior parte questo significava una città per nazione - Londra per la Gran Bretagna, Bangkok per la Thailandia, Varsavia per la Polonia - ma per paesi come India, Cina, Stati Uniti, Australia, Svizzera e Canada sono stati misurati più mercati: Ginevra e Zurigo per la Svizzera ad esempio o Pechino e Shanghai per la Cina.
 
< settembre 2010 >
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07/09/2010 @ 16.53.15
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